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	<title>Pagine d'Arte</title>
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	<description>Il sito di pagine d'Arte.</description>
	<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 12:18:31 +0000</pubDate>
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		<title>Libretto numero 15 - 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 13:33:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rivista]]></category>

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		<description><![CDATA[Editoriale
di Matteo Bianchi
Sul filo e nello spirito del collage trovano un’iscrizione ideale parole &#038; figure in dialogo fra le pagine di questo libretto e delle nostre edizioni.
Nella stagione del Collage – la mostra del Museo Villa dei Cedri con il catalogo di Pagine d’Arte – si ritiene la presenza di alcuni artisti legati all’astrazione lirica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class='ss_article'><tr><td rowspan="2" VALIGN="top" HALIGN="center" width="140"><img src="/wp-content/uploads/2010/08/libretto-15.bmp" width="130" class="ss_article_image"></td><td  colspan='2' class='ss_article_desc'><p>Editoriale<br />
di Matteo Bianchi</p>
<p>Sul filo e nello spirito del collage trovano un’iscrizione ideale parole &#038; figure in dialogo fra le pagine di questo libretto e delle nostre edizioni.<br />
Nella stagione del Collage – la mostra del Museo Villa dei Cedri con il catalogo di Pagine d’Arte – si ritiene la presenza di alcuni artisti legati all’astrazione lirica, oggetto della nostra attenzione: nei libri, per Alberto Magnelli le poesie di Michel Butor, per Italo Valenti un elogio della leggerezza scritto da Elena Pontiggia; in questo libretto per Enrico Della Torre lo scritto di Mario Botta sulla modernità dell’antico, sull’antichità veicolata dal nuovo.<br />
L’esprit du collage ricerca l’armonia e coniuga le differenze nell’intento le qualità di ciascuno, nell’arte come nella vita – nel segno del rispetto, con amore.<br />
È un piacere accogliere fra queste pagine le tre variazioni di segno informale – Lenz Klotz, Charles Rollier, Massimo Cavalli – nel dossier di Antonia Nessi nell’ambito della mostra di Sion Explosions lyriques.<br />
È un piacere accogliere fra queste pagine qualità singolari nella diversità dell’opera di quattro artisti – Stefano Donati, Paolo Selmoni, Anna Vannotti, Petra Weiss – nel commento di Maria Will, interprete attenta e critica delle cose d’arte nel Ticino.<br />
È un piacere accogliere fra queste pagine le impressioni di cinema di Diego Fulco che ha assicurato la stagione milanese di Pagine d’Arte. L’intensità dello sguardo di Joan Crawford accoglie il lettore fin dalla copertina&#8230;<br />
In apertura si diceva del collage, della sua forza di agire in armonia, della sua capacità a organizzare elementi diversi&#8230;<br />
È il tema del discorso di Denis de Rougemont che ora si pubblica per la prima volta in italiano, Federalismo culturale, del 1963: tema attuale, oltre la vacuità del sistema dell’arte, quando le maldestre leghe nostrane tendono a dividere e quando la macchina burocratica europea, senza idee, coltiva inezie. Il pensiero di Denis de Rougemont promuove la diversità contro l’uniformità. È un pensiero di resistenza, contro le onde devastanti della globalità a partire dal totalitarismo, all’epidermia dei Rinoceronti di Ionesco fino agli abusi delle tecnologie attuali.<br />
L’autore ci invita a riflettere sul federalismo culturale del modello svizzero; pone la questione dell’identità oltre la retorica delle radici; ci invita non tanto a restare, quanto a diventare noi stessi&#8230; E afferma: “i nostri valori culturali provengono dalla circolazione delle idee, nate nelle menti e nei cuori stranieri”.</p>
</td></tr><tr><td VALIGN='bottom'><ul><li>Autore: Matteo Bianchi</li><li>Euro: 16 Abbonamento (indicativo)</li><li><strong>CHF: 25 Abbonamento</strong></li></lu></td><td VALIGN='bottom'><a borders='0' href='?page_id=15&action=buy&product_id=379' method='get'><img class='ss_buy' ></a></td></tr></table>]]></content:encoded>
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		<title>Chardin e Rembrandt</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sintomi]]></category>

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		<description><![CDATA[Se guardando un quadro di Chardin potete dire a voi stessi: tutto questo è intimo,  confortevole, animato come una cucina, aggirandovi in una cucina penserete: tutto questo è straordinario, grande, bello come un quadro di Chardin. Chardin non sarà stato solo un uomo che si sentiva a proprio agio nella sua stanza da pranzo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class='ss_article'><tr><td rowspan="2" VALIGN="top" HALIGN="center" width="140"><img src="/wp-content/uploads/2010/06/cop-proust.jpg" width="130" class="ss_article_image"></td><td  colspan='2' class='ss_article_desc'><p>Se guardando un quadro di Chardin potete dire a voi stessi: tutto questo è intimo,  confortevole, animato come una cucina, aggirandovi in una cucina penserete: tutto questo è straordinario, grande, bello come un quadro di Chardin. Chardin non sarà stato solo un uomo che si sentiva a proprio agio nella sua stanza da pranzo, ma un uomo dotato di una coscienza più acuta il cui piacere troppo intenso, incontenibile, si manifesterà in pennellate dense di materia, in colori che resteranno eterni.<br />
Marcel Proust</p>
<p>Con uno scritto di Alain Madelaine-Perdrillat<br />
Traduzione italiana di Laura Frausin Guarino </p>
</td></tr><tr><td VALIGN='bottom'><ul><li>Autore: Marcel Proust</li><li>cm: 22x11</li><li>pp: 48</li><li>ISBN: 978-88-96529-03-4</li><li>Euro: 12 (indicativo)</li><li><strong>CHF: 18</strong></li></lu></td><td VALIGN='bottom'><a borders='0' href='?page_id=15&action=buy&product_id=376' method='get'><img class='ss_buy' ></a></td></tr></table>]]></content:encoded>
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		<title>Federalismo culturale</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sintomi]]></category>

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		<description><![CDATA[«la causa del federalismo, in europa, mi sembra strettamente connessa alla causa della cultura»
«ogni cultura è promozione di diversità, ogni cultura è vittoria sull’uniformità»
«i nostri valori culturaliprovengono dalla circolazione delle idee, nate nelle menti o nei cuori stranieri»
«la cultura, i valori creativi, si trasmettono come semi alati che viaggiano sulla superficie terrestre»
Citazioni di Denis de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class='ss_article'><tr><td rowspan="2" VALIGN="top" HALIGN="center" width="140"><img src="/wp-content/uploads/2010/06/cop-rougemont.jpg" width="130" class="ss_article_image"></td><td  colspan='2' class='ss_article_desc'><p>«la causa del federalismo, in europa, mi sembra strettamente connessa alla causa della cultura»<br />
«ogni cultura è promozione di diversità, ogni cultura è vittoria sull’uniformità»<br />
«i nostri valori culturaliprovengono dalla circolazione delle idee, nate nelle menti o nei cuori stranieri»<br />
«la cultura, i valori creativi, si trasmettono come semi alati che viaggiano sulla superficie terrestre»<br />
Citazioni di Denis de Rougemont, 1963</p>
<p>Il pensiero dell’autore si fonda sulla connessione fra le cause del federalismo e della cultura, sulla circolazione delle idee e sulla promozione della diversità contro l’uniformità.<br />
Siamo nel 1963 quando Denis de Rougemont ci avverte del rischio di subire emozioni telecomandate&#8230;<br />
Dal prologo di Matteo Bianchi</p>
<p>Traduzione italiana di Cristina Costantini con il sostegno Pro Helvetia.</p>
</td></tr><tr><td VALIGN='bottom'><ul><li>Autore: Denis de Rougemont</li><li>cm: 22x11</li><li>pp: 48</li><li>ISBN: 978-88-96529-01-0</li><li>Euro: 12 (indicativo)</li><li><strong>CHF: 18</strong></li></lu></td><td VALIGN='bottom'><a borders='0' href='?page_id=15&action=buy&product_id=374' method='get'><img class='ss_buy' ></a></td></tr></table>]]></content:encoded>
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		<title>Italo Valenti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[sur papier]]></category>

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		<description><![CDATA[Pagine d’Arte rinnova la consuetudine con Italo Valenti del quale aveva pubblicato anni fa il quaderno Italo Valenti de la main gauche.
Al momento della mostra di opere su carta alla Galerie Arts et Lettres di Vevey esce un nuovo libro di carte inedite accompagnate dal commento di Elena Pontiggia: Italo Valenti elogio della leggerezza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class='ss_article'><tr><td rowspan="2" VALIGN="top" HALIGN="center" width="140"><img src="/wp-content/uploads/2010/06/cop-valenti.jpg" width="130" class="ss_article_image"></td><td  colspan='2' class='ss_article_desc'><p>Pagine d’Arte rinnova la consuetudine con Italo Valenti del quale aveva pubblicato anni fa il quaderno Italo Valenti de la main gauche.<br />
Al momento della mostra di opere su carta alla Galerie Arts et Lettres di Vevey esce un nuovo libro di carte inedite accompagnate dal commento di Elena Pontiggia: Italo Valenti elogio della leggerezza e da una scelta di poesie di Anne Valenti de Montet in francese.<br />
«È singolare che un’epoca come la nostra, che proclama di amare la leggerezza e in cui tutto aspira (anche troppo) ad essere light e soft; un’epoca in cui Calvino ha potuto scrivere un Elogio della leggerezza e Kundera parlare di una insostenibile leggerezza dell’essere, non abbia ancora ricordato a sufficienza, o comunque abbia ricordato meno di quanto avrebbe dovuto, l’opera di Italo Valenti, che di un’arte lieve e leggera è uno dei maestri.»<br />
«La sua pittura, comunque, ha sempre mantenuto un legame, un punto di contatto con la realtà e, anche se volessimo definirla astratta (benché ormai la contrapposizione tra astrattismo e figurazione, che tanto divise gli animi negli anni quaranta e cinquanta, non abbia più ragione di essere), dovremmo adottare per lei quella suggestiva formula che Paul Klee usava per sé: “Io sono un astratto con qualche ricordo”.»<br />
Citazioni dal testo di Elena Pontiggia.<br />
Testo di Elena Pontiggia in francese e in italiano.<br />
Poesie di Anne Valenti de Montet in francese.<br />
Traduzione di Vincenzo Di Marco</p>
</td></tr><tr><td VALIGN='bottom'><ul><li>Artista: Italo Valenti</li><li>Autore: Elena Pontiggia</li><li>Curatore: sur papier</li><li>cm: 25x19</li><li>pp: 64</li><li>ISBN: 978-88-96529-06-5</li><li>Euro: 18 (indicativo)</li><li><strong>CHF: 27</strong></li></lu></td><td VALIGN='bottom'><a borders='0' href='?page_id=15&action=buy&product_id=372' method='get'><img class='ss_buy' ></a></td></tr></table>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;esprit du collage</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 15:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ciel vague]]></category>

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		<description><![CDATA[La nouvelle plaquette de la collection Ciel Vague aux éditions Pagine d&#8217;Arte accueille deux essais sur la langue, le style et les modalités du collage, par Matteo Bianchi et Véronique Mauron.
L&#8217;esprit du collage existait bien avant son &#8220;invention&#8221; par Braque et Picasso en 1912 et se prolonge, jusqu&#8217;à présent, dans les différentes expressions du langage [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class='ss_article'><tr><td rowspan="2" VALIGN="top" HALIGN="center" width="140"><img src="/wp-content/uploads/2010/06/cop_esprit-du-collage.jpg" width="130" class="ss_article_image"></td><td  colspan='2' class='ss_article_desc'><p>La nouvelle plaquette de la collection Ciel Vague aux éditions Pagine d&#8217;Arte accueille deux essais sur la langue, le style et les modalités du collage, par Matteo Bianchi et Véronique Mauron.<br />
L&#8217;esprit du collage existait bien avant son &#8220;invention&#8221; par Braque et Picasso en 1912 et se prolonge, jusqu&#8217;à présent, dans les différentes expressions du langage contemporain.</p>
<p>&#8220;L&#8217;image du collage réunit différents statuts de l&#8217;oeuvre et fonctionne à partir de ses propres règles : elle ordonne la liberté des gestes. Son action s&#8217;élabore selon un dispositif conjuguant l&#8217;instinct et l&#8217;approche intellectuelle&#8221;.<br />
Matteo Bianchi, Le collage : une poétique du fragment</p>
<p>&#8220;L&#8217;artiste se meut dans un univers où toutes les formes peuvent devenir signifiantes ; à lui de les accueillir, de les extirper. Le collage devient alors bricolage au sens noble du terme car il fait apparaître l&#8217;imprévisible.&#8221;<br />
Véronique Mauron, Le collage : expérimenter l&#8217;imprévisible</p>
</td></tr><tr><td VALIGN='bottom'><ul><li>Autore: Véronique Mauron e Matteo Bianchi</li><li>cm: 22x11</li><li>pp: 48</li><li>ISBN: 978-88-96529-05-8</li><li>Euro: 12 (indicativo)</li><li><strong>CHF: 18</strong></li></lu></td><td VALIGN='bottom'><a borders='0' href='?page_id=15&action=buy&product_id=365' method='get'><img class='ss_buy' ></a></td></tr></table>]]></content:encoded>
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		<title>Acrostiche pour Magnelli</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 15:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ciel vague]]></category>

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		<description><![CDATA[Cette plaquette, le numéro 7 de la collections Ciel Vague, aux éditions Pagine d&#8217;Arte, réunit, en dialogue, images et textes : les collages d&#8217;Alberto Magnelli reproduisent les huit lettres de son nom ; les poèmes de Michel Butor, disposés en acrostiche, les illustrent. Daniel Abadie écrit un bref essai &#8221; Magnelli et l&#8217;objet de la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class='ss_article'><tr><td rowspan="2" VALIGN="top" HALIGN="center" width="140"><img src="/wp-content/uploads/2010/05/cop-magnelli.jpg" width="130" class="ss_article_image"></td><td  colspan='2' class='ss_article_desc'><p>Cette plaquette, le numéro 7 de la collections Ciel Vague, aux éditions Pagine d&#8217;Arte, réunit, en dialogue, images et textes : les collages d&#8217;Alberto Magnelli reproduisent les huit lettres de son nom ; les poèmes de Michel Butor, disposés en acrostiche, les illustrent. Daniel Abadie écrit un bref essai &#8221; Magnelli et l&#8217;objet de la peinture &#8221; sur les collages de l&#8217;artiste.<br />
Alberto Magnelli, peintre florentin né en 1888 qui a passé la moitié de sa vie en France, jusqu&#8217;à sa mort en 1971 : &#8221; Cette double culture transparaît, dès l&#8217;origine, dans son oeuvre qui propose une synthèse nouvelle du cubisme et du futurisme &#8220;, écrit Daniel Abadie. L&#8217;itinéraire de Magnelli aboutit à un langage abstrait et lyrique, qui utilise de préference le collage.</p>
</td></tr><tr><td VALIGN='bottom'><ul><li>Artista: Alberto Magnelli</li><li>Autore: Michel Butor</li><li>cm: 22x11</li><li>pp: 32</li><li>ISBN: 978-88-96529-04-1</li><li>Euro: 12 (indicativo)</li><li><strong>CHF: 18</strong></li></lu></td><td VALIGN='bottom'><a borders='0' href='?page_id=15&action=buy&product_id=362' method='get'><img class='ss_buy' ></a></td></tr></table>]]></content:encoded>
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		<title>Collage. Una poetica del frammento</title>
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		<comments>http://www.paginedarte.ch/?p=358#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 10:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cataloghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Libro catalogo a cura di Matteo Bianchi.
Autori: Daniel Abadie, Chiara Calzetta Jaeger, Luigi Cavallo,Tina Grütter, Lydia Harambourg, Manuela Kahn-Rossi, Véronique Mauron, Mauro Panzera, Jean Louis Schefer, Didier Semin.
Artisti: Jean Arp, Wilfrid Moser, Flavio Paolucci, Alberto Magnelli, Enrico Della Torre, Louise Nevelson, Christian Bonnefoi, Jean Bazaine, Italo Valenti, Jan Voss.
L’immagine del collage accoglie una poetica del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class='ss_article'><tr><td rowspan="2" VALIGN="top" HALIGN="center" width="140"><img src="/wp-content/uploads/2010/03/collage-x-sito.jpg" width="130" class="ss_article_image"></td><td  colspan='2' class='ss_article_desc'><p>Libro catalogo a cura di Matteo Bianchi.<br />
Autori: Daniel Abadie, Chiara Calzetta Jaeger, Luigi Cavallo,Tina Grütter, Lydia Harambourg, Manuela Kahn-Rossi, Véronique Mauron, Mauro Panzera, Jean Louis Schefer, Didier Semin.</p>
<p>Artisti: Jean Arp, Wilfrid Moser, Flavio Paolucci, Alberto Magnelli, Enrico Della Torre, Louise Nevelson, Christian Bonnefoi, Jean Bazaine, Italo Valenti, Jan Voss.</p>
<p>L’immagine del collage accoglie una poetica del frammento. Si organizza per contrasto o su ritmo armonico. Si compone nella figurazione, oppure si scioglie nell’astrazione. L’immagine del collage unisce diversi statuti dell’opera e funziona secondo le sue regole: ordina gesti in libertà. La sua azione si compie d’istinto, e per via concettuale – con dispositivo simultaneo.<br />
L’immagine del collage custodisce la differenza: si attua nello spirito che combina fra loro elementi della diversità disposti a vivere insieme nello spazio simbolico del quadro. Nasce da un’idea democratica il collage, la sua immagine passa in versione multilingue e riflette l’insieme delle cose legate alla frammentazione della vita quotidiana. Tende ad accettare la diversità l’immagine del collage – libera e aperta.<br />
Matteo Bianchi – Collage: una poetica del frammento</p>
<p>Il campo nel quale l’artista evolve è immenso: il mondo, le forme, le epoche. Il collage gli permette di esplorare questa immensità e di prelevarne i pezzi che desidera. Ecco l’incomparabile libertà dell’artista che è quella di estrarre le forme che desidera per usarle come meglio crede. L’artista si muove in un universo dove tutte le forme possono diventare significanti. Sta a lui accoglierle ed estirparle. Il collage diventa allora bricolage nel senso nobile del termine perché fa apparire l’imprevedibile. È lì che risiede la felicità del collage: quando l’accidente si mischia al necessario, quando il caso s’incastona nel destino della composizione.<br />
Véronique Mauron – Il collage: sperimentare l’imprevedibile</p>
</td></tr><tr><td VALIGN='bottom'><ul><li>Artista: Vari</li><li>Autore: Matteo Bianchi</li><li>Curatore: Matteo Bianchi</li><li>cm: 19x25</li><li>pp: 150</li><li>ISBN: 978-88-96529-00-3</li><li>Euro: 32 (indicativo)</li><li><strong>CHF: 48.00</strong></li></lu></td><td VALIGN='bottom'><a borders='0' href='?page_id=15&action=buy&product_id=358' method='get'><img class='ss_buy' ></a></td></tr></table>]]></content:encoded>
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		<title>Farhad Ostovani. Variations Goldberg</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 15:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[sur papier]]></category>

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		<description><![CDATA[
Artista: Farhad OstovaniAutore: Yves Bonnefoycm: 25x19pp: 56ISBN: 978-88-86995-74-0Euro: 18 (indicativo)CHF: 27.00]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
Artista: Farhad OstovaniAutore: Yves Bonnefoycm: 25x19pp: 56ISBN: 978-88-86995-74-0Euro: 18 (indicativo)CHF: 27.00]]></content:encoded>
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		<title>Geneviève Asse, huiles sur papier</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 15:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[sur papier]]></category>

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		<description><![CDATA[Nous partons à la découverte d’un ensemble d’œuvres de l’artiste – 24 huiles sur papier – issus de périodes diverses de son travail, depuis 1974 jusqu’à des travaux récents. La suite de ces huiles sur papier permet au lecteur de revisiter un itinéraire mûri en marge de la visibilité officielle, mais dont l’œuvre témoigne d’une [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class='ss_article'><tr><td rowspan="2" VALIGN="top" HALIGN="center" width="140"><img src="/wp-content/uploads/2010/02/cop_asse.jpg" width="130" class="ss_article_image"></td><td  colspan='2' class='ss_article_desc'><p>Nous partons à la découverte d’un ensemble d’œuvres de l’artiste – 24 huiles sur papier – issus de périodes diverses de son travail, depuis 1974 jusqu’à des travaux récents. La suite de ces huiles sur papier permet au lecteur de revisiter un itinéraire mûri en marge de la visibilité officielle, mais dont l’œuvre témoigne d’une remarquable exigence de rigueur et d’intensité poétique. Dans Le temps de la lumière, Lydia Harambourg définit ainsi l’univers de l’artiste : « Un langage de l’infini qui, avec les années, s’est aiguisé pour rendre visible l’espace. La matière s’est enrichie du rapport consubstantiel entre deux tons, duquel naît ce bleu qui fait corps avec la lumière ». Nous découvrons aussi un choix de poèmes de Silvia Baron Supervielle qui suggèrent la présence d’une même poétique de l’essentiel. Ses Essais pour un espace se lisent en correspondance avec le regard sur la peinture de Geneviève Asse.</p>
</td></tr><tr><td VALIGN='bottom'><ul><li>Artista: Geneviève Asse</li><li>Autore: Lydia Harambourg e Silvia Baron Supervielle</li><li>cm: 25x19</li><li>pp: 48</li><li>ISBN: 978-88-86995-78-8</li><li>Euro: 18 (indicativo)</li><li><strong>CHF: 27.00</strong></li></lu></td><td VALIGN='bottom'><a borders='0' href='?page_id=15&action=buy&product_id=335' method='get'><img class='ss_buy' ></a></td></tr></table>]]></content:encoded>
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		<title>Paul Valéry. Variations sur ma gravure</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 15:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ciel vague 6
Cet ouvrage de Paul Valéry a été publié à Paris en 1944. Il a été tiré pour la Galerie de l&#8217;Orfèvrerie Christofle à cent exemplaires.
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			<content:encoded><![CDATA[<table class='ss_article'><tr><td rowspan="2" VALIGN="top" HALIGN="center" width="140"><img src="/wp-content/uploads/2010/02/cop_valery.jpg" width="130" class="ss_article_image"></td><td  colspan='2' class='ss_article_desc'><p>ciel vague 6<br />
Cet ouvrage de Paul Valéry a été publié à Paris en 1944. Il a été tiré pour la Galerie de l&#8217;Orfèvrerie Christofle à cent exemplaires.</p>
<p>L’auteur est ici, occasionnellement, un dessinateur qui nous fait part de son expérience dans l’univers de la gravure. Dans un bref essai, précédé par la reproduction de quatre de ses gravures, Paul Valéry nous fait partager le bonheur de cette aventure d’amateur. Sans jamais oublier qu’il s’agit d’un art qui n’est pas le sien, l’auteur nie toute complaisance avec la facilité et avoue répéter le mot de Mirabeau : « La facilité est le premier des dons, à la condition de ne jamais s’en servir ». Un parcours initiatique qui suscite des réflexions telles que : «   il est bon de se voir soi-même, en pleine conscience, aux prises avec des problèmes inédits…».<br />
Rappelant l’ingénuité de l’amateur et la maîtrise des grands artistes qu’il admire tant – Rembrandt, Canaletto ou Piranèse - Paul Valéry fait l’éloge du burin, « comparable à la plus belle prose », cette technique qui «a la force et la lucidité qu’impose un métier rigoureux ». </p>
</td></tr><tr><td VALIGN='bottom'><ul><li>Artista: Paul Valéry</li><li>Autore: Paul Valéry</li><li>cm: 22x11</li><li>pp: 32</li><li>ISBN: 978-88-86995-77-1</li><li>Euro: 12 (indicativo)</li><li><strong>CHF: 18.00</strong></li></lu></td><td VALIGN='bottom'><a borders='0' href='?page_id=15&action=buy&product_id=334' method='get'><img class='ss_buy' ></a></td></tr></table>]]></content:encoded>
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