Libro catalogo a cura di Matteo Bianchi.
Autori: Daniel Abadie, Chiara Calzetta Jaeger, Luigi Cavallo,Tina Grütter, Lydia Harambourg, Manuela Kahn-Rossi, Véronique Mauron, Mauro Panzera, Jean Louis Schefer, Didier Semin.
Artisti: Jean Arp, Wilfrid Moser, Flavio Paolucci, Alberto Magnelli, Enrico Della Torre, Louise Nevelson, Christian Bonnefoi, Jean Bazaine, Italo Valenti, Jan Voss.
L’immagine del collage accoglie una poetica del frammento. Si organizza per contrasto o su ritmo armonico. Si compone nella figurazione, oppure si scioglie nell’astrazione. L’immagine del collage unisce diversi statuti dell’opera e funziona secondo le sue regole: ordina gesti in libertà . La sua azione si compie d’istinto, e per via concettuale – con dispositivo simultaneo.
L’immagine del collage custodisce la differenza: si attua nello spirito che combina fra loro elementi della diversità disposti a vivere insieme nello spazio simbolico del quadro. Nasce da un’idea democratica il collage, la sua immagine passa in versione multilingue e riflette l’insieme delle cose legate alla frammentazione della vita quotidiana. Tende ad accettare la diversità l’immagine del collage – libera e aperta.
Matteo Bianchi – Collage: una poetica del frammento
Il campo nel quale l’artista evolve è immenso: il mondo, le forme, le epoche. Il collage gli permette di esplorare questa immensità e di prelevarne i pezzi che desidera. Ecco l’incomparabile libertà dell’artista che è quella di estrarre le forme che desidera per usarle come meglio crede. L’artista si muove in un universo dove tutte le forme possono diventare significanti. Sta a lui accoglierle ed estirparle. Il collage diventa allora bricolage nel senso nobile del termine perché fa apparire l’imprevedibile. È lì che risiede la felicità del collage: quando l’accidente si mischia al necessario, quando il caso s’incastona nel destino della composizione.
Véronique Mauron – Il collage: sperimentare l’imprevedibile
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